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Networking, System Administration, Zabbix

Zabbix Proxy Server 2.2 con CentOS 6.5

In una struttura aziendale dislocata sul territorio (come quella per cui lavoro), si rende necessario tenere sotto controllo i vari server per prevenire malfunzionamenti e, di conseguenza, possibili gravi disservizi. In questo articolo vediamo come completare l’installazione di un server Zabbix, aggiungendo all’architettura gli Zabbix Proxy, questa volta basandoci su una nuova distribuzione: CentOS 6.5.

Fate riferimento all’articolo Zabbix Server con Ubuntu Server 12.04LTS per ulteriori approfondimenti sull’installazione di Zabbix Server.

Note

Come prerequisito, diamo per scontato che abbiate già installato CentOS versione 6.5, selezionando, durante la fase di installazione, il pacchetto “Server”. Tale server avrà hostname zproxy01.

Cosa sono gli Zabbix Proxy

Per completezza, diamo una panoramica di cos’è uno Zabbix Proxy. Un punto di partenza per una letteratura più esaustiva è sicuramente il sito ufficiale di Zabbix: http://www.zabbix.com.

Un’installazione minima di Zabbix prevede uno Zabbix Server (con relativo database) e un frontend con il quale effettuare l’amministrazione dello Zabbix Server (per di più, di solito, sullo stesso server). In una situazione ideale, fatta da un’azienda con un’unica sede che ha un’unica zona logica della propria rete (di solito la LAN) dove risiedono i server, tale configurazione è più che sufficiente.

In uno scenario più complesso, quale può essere un’azienda con più sedi che sono interconnesse tra di loro tramite una WAN (VPN o altro, non è importante ai nostri fini…), la configurazione minima non può andare bene; vari sono i motivi: numero enorme di server da gestire, problemi di interconnettività, possibilità di upgrade dello Zabbix Server senza perdita di dati, ecc. possono comportare un’interruzione o un sovraccarico nel monitoring dei dati. Questo non è bello.

Uno Zabbix Proxy serve a garantire che i dati di monitoraggio dei vari server vengano “trattenuti” (e quindi non persi) fino al ripristino della connessione con lo Zabbix Server.

Un esempio: le WAN, per loro caratteristica, non sono “stabili”: disservizi dell’operatore che fornisce la connettività, disservizi degli apparati che realizzano la WAN, errori nella configurazione della WAN sono possibili cause di interruzione della comunicazione tra i server che vogliamo monitorare e il server Zabbix che raccoglie i dati di monitoring; in questo caso, perderemmo tutti i dati inviati dai server fino al ripristino della connettività. La presenza di uno Zabbix Proxy ci permette invece di continuare a raccogliere i dati e di inviarli non appena la connettività della WAN viene ripristinata.

Installazione dei pacchetti per Zabbix Proxy

Procediamo all’installazione dei pacchetti necessari. Ricordiamoci che siamo su una distribuzione simil-RedHat, per cui useremo yum per eseguire le installazioni dei pacchetti.

Dapprima, installiamo il pacchetto che configura i repository aggiuntivi dai quali potremo prelevare i pacchetti tramite yum.

Colleghiamoci alla console SSH del server ed eseguiamo le seguenti istruzioni (verificate che la versione sia ancora la 2.2.1 al momento in qui leggete il documento):

[root@zproxy01 ~]# rpm -ivh \
http://repo.zabbix.com/zabbix/2.2/rhel/6/x86_64/zabbix-release-2.2-1.el6.noarch.rpm

il cui output sarà qualcosa di simile a questo:

Retrieving http://repo.zabbix.com/zabbix/2.2/rhel/6/x86_64/zabbix-release-2.2-1.el6.noarch.rpm
warning: /var/tmp/rpm-tmp.uYnQ4i: Header V4 DSA/SHA1 Signature, key ID 79ea5ed4: NOKEY
Preparing...                ########################################### [100%]
   1:zabbix-release         ########################################### [100%]

Installiamo ora i pacchetti necessari per installare e configurare Zabbix Proxy con il comando:

[root@zproxy01 ~]# yum install zabbix-proxy-sqlite3.i386

yum si arrangerà a gestire le dipendenze del caso, installando i pacchetti mancanti.

Configurazione di uno Zabbix Proxy

A questo punto Zabbix Proxy è installato nel sistema, ma non è attivo. Potete verificarne lo stato tramite il comando:

[root@zproxy01 ~]# service zabbix-proxy status

che restituirà un output siffatto:

zabbix_proxy is stopped

Apriamo ora il file /etc/zabbix/zabbix_proxy.conf con l’editor preferito (per me, vi) tramite il comando:

[root@zproxy01 ~]# vi /etc/zabbix/zabbix_proxy.conf

Vanno editati i seguenti campi:


### Option: Server
#       IP address (or hostname) of Zabbix server.
#       Active proxy will get configuration data from the server.
#       For a proxy in the passive mode this parameter will be ignored.
#
# Mandatory: yes (if ProxyMode is set to 0)
# Default:
# Server=

Server=zabbix.example.com

dove inseriremo l’hostname del server Zabbix Server a cui il Proxy dovrà fare riferimento.

Modifichiamo poi il valore seguente:


### Option: Hostname
#       Unique, case sensitive Proxy name. Make sure the Proxy name is known to the server!
#       Value is acquired from HostnameItem if undefined.
#
# Mandatory: no
# Default:
# Hostname=

Hostname=ZProxy01

che contiene un nome univoco nella rete che identifica lo Zabbix Proxy e che verrà inserito poi nella configurazione dello Zabbix Server.

Ora dobbiamo informare lo Zabbix Proxy che utilizzi un DB SQLite3 sul filesysytem.

Purtroppo il package fornito dal sito contiene un errore: non viene creata la cartella /var/lib/zabbix sul filesystem che sarà la home dell’utente zabbix (peraltro correttamente creato).

Per sistemare questo problema, apriamo una nuova sessione SSH di root sul server zproxy01 e diamo i seguenti comandi:

[root@zproxy01 ~]# mkdir /var/lib/zabbix
[root@zproxy01 ~]# chown zabbix:zabbix /var/lib/zabbix

Ritorniamo alla prima console SSH e, contiunando a editare il file, impostiamo il nuovo percorso per il database SQLite3 nel file di configurazione:


### Option: DBName
#       Database name.
#       For SQLite3 path to database file must be provided. DBUser and DBPassword are ignored.
#       Warning: do not attempt to use the same database Zabbix server is using.
#
# Mandatory: yes
# Default:
# DBName=

DBName=/var/lib/zabbix/zabbix_proxy

A questo punto la configurazione dello Zabbix Proxy è conclusa.

Configurazione del firewall su CentOS

Prima di avviare il servizio, si rende necessario intervenire sul Sistema Operativo per consentire il traffico verso la porta TCP/10051.

Eseguiamo il comando seguente per lanciare la configurazione guidata del firewall di CentOS:

[root@zproxy01 ~]# system-config-firewall-tui

Apparirà una schermata simile alla seguente:

ZabbixProxy01

Clicchiamo su “Customize”, ottenendo la schermata seguente:

ZabbixProxy02

Cliccando su “Forward”, possiamo configurare il firewall affinché lasci transitare il traffico TCP sulla porta 10051:

ZabbixProxy03

creando una regola come la seguente (cliccate su “Add” per aggiungere la regola):

ZabbixProxy04

Dopo aver cliccato su OK, dovreste ritrovarvi ora con una schermata di questo tipo:

ZabbixProxy05

Cliccate pure su Close e quindi, sulla schermata iniziale a cui venite riportati, su OK. Il sistema vi avviserà che applicherà le nuove regole:

ZabbixProxy06

Cliccate pure su Yes. La configurazione del firewall di CentOS è conclusa.

Startup del servizio Zabbix Proxy

A questo punto, facciamo partire il servizio con il comando:

[root@zproxy01 ~]# service zabbix-proxy start

che vi restituirà il seguente output (sempre che sia andato tutto OK!!):

Starting Zabbix proxy:                                     [  OK  ]

L’ultimo punto da sistemare è che si vuole avviare il servizio allo startup del sistema. Diamo il seguente comando:

[root@zproxy01 ~]# chkconfig zabbix-proxy on

e l’installazione è completa.


Update 22/01/2014 12:42

Aggiunto paragrafo Cosa sono gli Zabbix Proxy.

Correzioni varie al testo.

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